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Regola dei Monaci Benedettini
Storia 2011

L'UNITÀ DELLE TERRE D'EUROPA
Abbiamo sentito due voci - tra loro molto diverse - levarsi a dichiarare una stagione di crisi del vecchio continente: crisi che sembra oggi così attuale. E se Erasmo da Rotterdam, ancora agli albori dell'età moderna, gioca e si maschera dietro la pazzia per denunciare le crepe che lì a poco avrebbero fatto deflagrare senza rimedio l'Europa, Raymond Queneau nel secondo Novecento usa l'arma dell'ironia per sancire la fine di una vecchia storia - la nostra - dal passato glorioso.
Entrambe però nutrivano una passione vera ed autentica per ciò che di assolutamente fondamentale l'Europa ha rappresentato e ancora rappresenta: la misura ed il rispetto per l'uomo. Attorno a quest'idea di civiltà, i nostri padri avevano fondato quell'unità, culturale prima che politica, naufragata poi nei nazionalismi e in due conflitti mondiali. Solo dopo questo disastro Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer, avevano faticosamente ritessuto la tela di un'unità dotata di un'anima forte e generosa, oggi in larga parte svaporata nella costruzione di un burocrazia, efficiente e potente, ma ormai lontana dalla sensibilità della gente.
A più di cinquant'anni di distanza bisogna pur prendere atto di un fallimento politico, reso emblematico dalla bocciatura sonora del progetto costituzionale. Forse non abbiamo creduto a quella scommessa fino in fondo.
Ma tanto la crisi politica continentale è profonda, da poter essere rappresentata proprio dal paradosso per il quale mentre il Belgio ospita le istituzioni che rappresentano la nostra unitł continentale, questo stesso Paese versa in un situazione di crisi politica straordinaria, dal momento che non riesce da piŁ di un anno (record ormai da guinness dei primati) a formare un governo per il riemergere delle divisioni profonde tra fiamminghi e valloni, le due etnie che da sempre lo abitano. Plasticamente, in uno stesso fazzoletto di terra: da un lato il sogno ancora irrealizzato dell'unità dei popoli d'Europa, dall'altra l'incapacità di comporre persino i dissidi tra due minoranze etniche che sembravano sepolti da tempo.
A significare questo momento di difficile passaggio ospite della Cena è stato il Console Generale del Belgio a Milano, Elzius FranŹois Cornet, al quale è stato affidato l'invito, rivolto alla diplomazia europea, di condividere simbolicamente una fragilità che tocca in questo momento le terre di un antico Impero, nel quale la dimensione del rispetto per la dignità eminente dell'uomo è stata posta a pietra di fondazione irrinunciabile: quella stessa dignità posta oggi a rischio dal radicale antiumanesimo veicolato dalla civiltà della tecnica e dello spettacolo.

La Cena Benedettina avrà luogo nell'aperto
refettorio anche in caso di maltempo


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Immagini di : AgF Bernardinatti Foto - Trento